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Fissare sulla tela l’istante in cui il Sogno e la Realtà si compenetrano altalenandosi, sembra essere la priorità attuale per Claudia Giraudo, artista nata nel 1974 a Torino, luogo in cui tuttora risiede e lavora.
Nel 2001 si laurea con il massimo dei voti presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e intraprende il suo personale percorso di ricerca nell'ambito della pittura figurativa.

Il lavoro di Claudia Giraudo, si muove parallelamente su diversi binari di ricerca il cui denominatore comune può essere tradotto nel “gusto della bellezza e della ricerca intimista”, dove il sacro e il profano trovano pace e anzi si sublimano vicendevolmente. E’ la filosofia che fa da specchio alla spiritualità o esattamente il contrario; questo viene rappresentato ora con simbologie esplicite, ora con il silenzio.

Coinvolgendo in parte il vissuto personale, ma caricandolo di un messaggio da decriptare, è come se l’artista parlasse una lingua sconosciuta che lo spettatore deve tradurre alla luce delle proprie personali esperienze e conoscenze. Attraverso i suoi simboli, la Giraudo poggia sulla tela soggetti che, resi messaggeri, ci appaiono eterei, evanescenti, attori.
E come attori inconsapevoli del ruolo che assumono, le figure di Claudia Giraudo si muovono su fondali onirici, quasi a ricordarci che siamo fatti anche noi della stessa materia di cui sono fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo di un sogno è racchiusa la nostra breve vita.

Espone con frequenza in fiere d'arte, gallerie private e in luoghi istituzionali pubblici. Le sue opere si trovano anche in collezioni permanenti presso diverse sedi istituzionali tra cui il "Museo Eusebio" del Comune di Alba (Cn) e la "Sala del Consiglio" del Comune di Bossolasco (Cn).




Putting to canvas the instant in which Dreams converge and abscond with Reality is Claudia Giraudo’s current priority. Born in 1974 in Turin, where she currently resides and actively collaborates with the Bottega Indaco studio, Claudia began an introspective study after receiving her diploma from the Albertina Academy of Fine Arts in 2001 concentrating on the face as an intermediary messenger. Partially involving her personal experiences, combined with a message to decipher, as though the artist communicates through an unknown tongue, the viewer is required to translate through his or her own personal knowledge and experiences. By means of her symbols, Claudia gently places subjects on canvas who, as messengers, appear ethereal, evanescent, sprites of the air, and within the air, so thin and impalpable that they each deliquesce. Like actors unaware of the role they engage, Claudia Giraudo’s characters move upon a backcloth animated by matter that is also oneiric, almost as though to remind us that we, too, are made of the same material as dreams; and our brief lifetimes are but enclosed within the space and time of a dream

She frequently exibiths on art fairs, private galleries and institutional public places. Her works also are in permanent collections at "Museo Eusebio" of the municipality of Alba (Cn) and at "Sala del Consiglio" of the municipality of Bossolasco (Cn).